La differenza fondamentale
Gli ETF replicano passivamente un indice. Il gestore non prende decisioni attive — il fondo acquista semplicemente tutte le azioni dell'indice nella ponderazione corrispondente.
I fondi comuni a gestione attiva impiegano gestori che cercano di battere il mercato. Questa competenza ha un costo — e raramente si giustifica nel lungo periodo.
| Criterio | ETF | Fondi attivi |
|---|---|---|
| Costi annui (TER) | 0,07–0,4% | 1,5–2,5% |
| Commissioni di sottoscrizione | 0% | Fino al 3–5% |
| Liquidità | Quotato in borsa, acquisto/vendita immediata | Tramite SGR, valorizzazione giornaliera |
| Performance vs benchmark | Eguaglia l'indice (meno i costi) | 80–90% sottoperforma nel lungo periodo |
L'impatto dei costi nel tempo
10.000 € investiti su 30 anni all'8% di rendimento lordo
ETF (0,2% di costi): Valore finale circa 93.000 €
Fondo attivo (1,8% di costi): Valore finale circa 65.000 €
Differenza: 28.000 € — solo per l'1,6% annuo di costi in più.
Nota italiana: la rete bancaria
In Italia, la maggior parte dei risparmiatori accede agli investimenti tramite la propria banca, che tipicamente propone fondi comuni a gestione attiva con costi elevati. Broker come Fineco, Directa, DEGIRO e Trade Republic offrono accesso diretto agli ETF con commissioni molto più basse.
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Calcolatore investimenti →Domande frequenti
Gli ETF sono sicuri?
Gli ETF sono patrimoni separati — sono giuridicamente separati dal bilancio della società di gestione. In caso di fallimento del gestore, i tuoi attivi sono protetti. Il rischio di mercato rimane naturalmente.